Simpson Desert 3 ottobre


Non ci crederete ma, due notti fa, siamo stati vittime di un temporale degno delle più violente tempeste tropicali. Scherzi a parte, siamo stati svegliati dal vento che ha abbattuto la nostra tenda e da scrosci d’acqua come ne avevo sentito solo in Nepal durante il monsone. Ovviamente questo ci ha preoccupati per Carla che ha in dotazione una leggerissima tenda studiata per il deserto e non per il Nepal.
Dalla telefonata di ieri sera in ogni caso è risultato che tutto era in ordine, eccezion fatta per la notte in bianco e per il ritardo della partenza per far asciugare tutto il materiale.
Ad oggi Carla ha percorso 220 km in totale e le sue condizioni psico-fisiche sono ottimali.
Di tutti i possibili imprevisti valutati nella preparazione della traversata non ci saremmo mai preoccupati delle condizioni meteorologiche così variabili che, se da un lato mantengono relativamente mite la temperatura, dall’altro creano problemi nella progressione.
Il fatto che siamo di fronte ad una situazione eccezionale ci è confermato anche da Don.
Più ci avviciniamo a Birdsville più il paesaggio rispecchia quello descritto dall’esploratore australiano Cecil Thomas Madigan che nel suo libro “Crossing the dead heart” per primo descrive questo deserto.
Una nota buffa per chi ci legge: immaginate in una notte buia e ventosa, solcata da tuoni e lampi, due temerari membri del Focusupporter Team, rigorosamente in mutande, intenti a trattenere il sovratelo della tenda: scena degna del miglior libro di Stephen King.!!!