Quando Carla Perrotti ha cominciato a pensare al suo quinto deserto, ha iniziato a concentrarsi sulle tre cose essenziali per la riuscita della sua performance: la mente, il corpo, l’attrezzatura.

Preparare la mente è quasi sempre un training intimo. Il corpo si forgia con il lavoro e l’aiuto di un amico. Per l’attrezzatura Carla Pernotti ha chiesto a Ferrino di prepararle uno zaino, una tenda e un saccoletto con cui vivere da nomade 500 Km di arida terra rossa e 30 /40 giorni della sua vita.

Gli incontri tra l’atleta e i tecnici Ferrino hanno consentito di individuare gli obiettivi che i materiali dovevano centrare.