Discesa in gommone a motore del fiume
Omo, nel sud del paese.
Partenza da
Omomursi ed arrivo ad
Omorate dopo circa 400 km. nella zona del
Mago National Park.
Carla ha disceso il fiume per due volte in viaggi distinti, sempre con dei gommoni
a motore allo scopo di realizzare un documentario. Lungo il percorso vivono ben cinque
tipi di etnìe differenti, con caratteristiche completamente diverse sia per abbigliamento ed
acconciature, che per usi e tradizioni. Durante queste spedizioni ha dovuto affrontare diversi
problemi sia con le popolazioni (da 30 anni non erano più transitati europei in quelle zone)
che con gli animali che popolano quella zona, soprattutto ippopotami e coccodrilli. Non sono
mancati momenti ricchi di
emozione con incontri ravvicinati non sempre….cordiali.
L’ambiente è assolutamente
affascinante, un
autentico paradiso per gli amanti della natura
e degli animali ma sono state le popolazioni che ha incontrato durante la navigazione a
renderle un’esperienza indimenticabile. Le donne
Mursi con i loro piatti labiali, i
Karo dagli
elaborati copricapi di argilla dipinti, i
Bumè vestiti da perizoma di pelle e quasi coperti da
collane di semi e gli
Hammer, le cui donne ornate di cavigliere e bracciali d’argento sono
considerate tra le più belle dell’intero continente.
La discesa lungo il fiume è durata circa una settimana, ma complessivamente la spedizione
è stata impegnata per quasi un mese la prima volta e per un mese e mezzo la seconda, quando
al viaggio lungo il fiume la troupe ha camminato nell’interno per raggiungere un’altra popolazione
molto interessante: i
Surma.
ITINERARIO PROPOSTO:
Al momento non è possibile ripetere il viaggio lungo il fiume come ha fatto Carla, ma si può
seguire un itinerario parallelo via terra nella zona del
Mago National Park, dove si trovano
ancora oggi le etnìe descritte e diverse specie di animali.
A questo percorso è interessante aggiungere un trekking a piedi sugli altopiani, seguendo lo
stesso percorso di Carla ed arrivare fino ai
Surma. Ogni anno, si sfidano a sangue con dei
lunghi bastoni in legno, per aggiudicarsi il favore delle donne in un combattimento chiamato
“Donga”.
Carla ha avuto il privilegio di assistervi con il marito, che come medico si è occupato anche dei feriti.
Questo itinerario prevede un periodo di circa 3 settimane. Il pernottamento avviene in tenda e
tutto il materiale da campo ed i viveri vengono trasportati con asini.
E’ riservato a viaggiatori esperti con una
buona preparazione fisica e disposti a collaborare.
Entrambi i viaggi sono stati effettuati in inverno (gennaio). In questo periodo il clima è caldo,
ma sull’altopiano durante la notte le temperature scendono.
Il bagaglio deve essere essenziale, ma specifico.
Sono richieste tutte le
vaccinazioni, oltre alle
profilassi antimalarica ed antitifica. Da non
dimenticare i repellenti.
Per maggiori informazioni
scrivi a Carla.